Polot |
Agile and elegant like a greyhound, strong like a wolf: il Turkmenistan. This horse has a very shiny fur. Unfortunately there are just a few examples left.... |
Sono state ritrovate sulle montagne dell'Altai, nella Siberia a Pazyryk, tombe di guerrieri Sciti che si erano fatti seppellire con i loro Akhal-Teke, conservati dal ghiaccio esattamente come erano stati sepolti nel 3000 a.C.

Alessandro Magno (356-323 a.C.), figlio di Filippo il Macedone, fu il più famoso condottiero del suo tempo. Estese il proprio impero dall'Egitto ai confini dell'India, diffondendo la cultura greca. Ma, ricordando la sua grande impresa, non si può tacere dello straordinario cavallo che condusse Alessandro in molte battaglie vittoriose. Descritto come "della migliore razza tessalica", Bucefalo aveva il mantello nero e una stella bianca di fronte ed era il più alto rispetto ai cavalli suoi contemporanei. Secondo uno scrittore graco, aveva anche un leucoma corneale, un occhio azzurro. Il padre di Alessandro comprò Bucefalo nel 343 a.C. per l'equivalente di 23 milioni circa. L'animale si dimostrò però così turbolento che era impossibile cavalcarlo. Alessandro, che a dodici anni sapeva già combattere, dichiarò che lo avrebbe montato. Vedendo che il cavallo si spaventava per la sua stessa ombra e per quella degli uomini che cercavano di avvicinarlo, Alessandro lo rivolse verso il sole e salì in groppa da dietro. Dopo averlo "accarezzato e blandito", galoppò davanti al padre, che gli disse: "Devi cercare un regno adatto a te, figlio mio. La Macedonia è troppo piccola per te". Da allora Bucefalo si lasciò cavalcare senza sella da uno stalliere, ma quando era bardato permetteva di salire in groppa solo al padrone piegando il ginocchio per aiutarlo. Alessandro fu in sella al suo destriero per l'ultima volta nel 327 a.C., quando sconfisse il re indiano Poros al fiume Idaspe. Bucefalo aveva 30 anni e morì quella sera per le ferite ricevute. Fu sepolto con gli onori militari e sul posto fu fondata da Alessandro la città di Bucefalia.
L' impero mongolo duro dal 1206 al 1405. La sua espansione sfociò nel più terribile assalto sferrato dai popoli nomadi barbari contro il mondo civilizzato. Al suo apogeo era il più grande impero al mondo e i suoi territori si estendevano da Giava e dalla Corea a est fino alla Polonia a ovest. A nord toccava il Circolo polare artico, la Turchia e la Persia erano le sue frontiere meridionali. Tessera dopo tessera l'impero si espandeva grazie soprattutto alle più efficaci e spietate forze di cavalleria mai esistite, le "orde" brillantemente condotte da Gengis Khan (circa 1167-1227) e dai suoi successori. Guerriero irnpavido e ispirato, era un comandante di cavalleria il cui genio militare restò insuperato.

L'esercito mongolo era formato quasi unicamente da uomini a cavallo: perfino la divisione da assedio, comandata dal Maestro di Artiglieria, si muoveva a cavallo. Il termine "mongolo" che significa "orda" stava a indicare formazioni a organizzazione rigida, che osservavano una severa disciplina ed erano comandate da una sorta di moderno stato maggiore. Gli uomini avevano una sconfinata resistenza e fiducia in se. Vivevano lontano da casa, senza potersi rifornire di provviste. I loro pasti consistevano di carne secca, posta sotto la sella o nelle tasche dei pantaloni per ammorbidirla, e di burro ricavato dal latte delle giumente, tenuto tra i vestiti. Con lo stesso latte facevano una cagliata, trasportata in sacche di cuoio che si gonfia:vano durante i guadi. I mongoli si toglievano raramente i vestiti, a meno che dovessero cambiarsi. Da bambini venivano temprati con immersioni quotidiane nell'acqua gelata, che non serviva loro come sistema per la pulizia personale, preferendole il grasso che aveva il vantaggio di proteggere dal freddo. Si diceva che, con il vento nella direzione giusta, si poteva sentire l'odore di un esercito mongolo fino a 30 km di distanza. Ogni uomo aveva fino a cinque cavalli che utilizzava secondo la necessita, mentre nelle retrovie del grosso dell'esercito c'era un folto branco da rimonta. Questa presenza rendeva piu dinamici i tuman, che spesso percorrevano piu di 120 km al giorno e costituiva anche fonte di carne fresca e latte. Durante le marce di trasferimento i mongoli si alimentavano anche con il sangue prelevato dal collo dei cavalli, addensato con il calore. Inoltre, il branco al seguito creava l'impressione di una grande moltitudine, impressione rafforzata dal trucco di legare fantocci sui cavalli: da qui forse la convinzione che le orde mongole fossero numerose. In effetti, l'esercito di Gengis Khan non fu costituito mai da più di 230.000 uomini. TAMERLANO Ultimo nomade mongolo e diretto discendente di Gengis Khan, fu guerriero ancora più spietato. Per commemorare la sua vittoria a Isfahan (Persia) lascio una piramide di 70.000 crani umani. L'impero mongolo durò solamente duecento anni perchè, come disse un generale cinese contemporaneo, Yeh-lu T'su, "L'impero fu conquistato a cavallo, ma non si può governare a cavallo".
In our centre which is autorized by the Umbrian region, you can order young horses of this race. Zar, Mizars son
(European Champion)
and Olimpia
Dagdas
and Olivias
Daughter
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Zar |
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Olympic Pol |
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